An amazing staying in the heart of Tuscany

                                                                                                                                                

    

Basilica di Santa Margherita - Cortona (AR)

Interno Basilica Santa Margherita -  Cortona (AR)

Chiesa di San Francesco - Cortona (AR)

 

DintornI

Facilmente raggiungibili dalla nostra location numerosi luoghi di interesse, tra cui  l'Eremo delle Celle, fondato nel 1211 da Francesco d'Assisi a seguito di una sua visita nella vicina Cortona. Il sostantivo “celle” si riferisce a piccole abitazioni di eremiti costruite nelle insenature della montagna circostante. Frate Elia restaurò l’eremo, dove si può ancora ammirare la cella di San Francesco, lasciata intatta dopo la sua morte, e la chiesetta dedicata a Sant’Antonio da Padova. Suggestiva  la cascata antistante il convento, oggi di proprietà dei frati cappuccini; non meno importante il Melone I e II del Sodo, queste due splendide tombe a tumulo etrusche si trovano ai piedi della collina di Cortona. Il Melone I, esplorato nel 1909, ha restituito uno splendido corredo funerario etrusco. Il Melone II, scoperto nel 1927, misura oltre 70 m di diametro e conserva splendidi elementi scultorei. Da ammirare è l’altare a terrazza decorato da scene di lotta tra umani e mostri fantastici, su cui probabilmente venivano compiuti sacrifici.

Numerosi luoghi di culto sono a vostra disposizione per ammirare i diversi stili architettonici che si sono succeduti nel corso dei secoli, tra questi di particolare rilievo appare La Basilica di Santa Margherita (costruita nel XIII secolo sui resti di una chiesa camaldolese dedicata a San Basilio in cui la santa visse e morì. I cortonesi decisero di erigere una basilica in suo onore e vi traslarono il corpo imbalsamato, oggi esposto in una teca dietro l’altare maggiore. È arricchita da opere e un mausoleo di marmo della scuola senese, da altari barocchi e da uno splendido rosone sulla facciata. Una grande cappella sulla navata sinistra ricorda i caduti in guerra cortonesi). Di notevole interesse La Chiesa di San Francesco realizzata su resti di antiche terme romane in onore del Santo, la cui tonaca, evangelario e cuscino sono qui conservati. Di particolare bellezza sono il portale e i finestroni del lato sinistro, nonché un capolavoro di Pietro Berrettini, gli altari barocchi e il monumentale altare di marmo che custodisce resti della Santa Croce. La Chiesa di San Niccolò, costruita nel XV secolo, è legata a Bernardino da Siena che vi istituì nel 1440 la Compagnia di San Niccolò, il cui stendardo raffigurante un Compianto sul Cristo morto e una Madonna col bambino e i Santi Pietro e Paolo, dipinto da Signorelli, è conservato sull’altare maggiore. La Chiesa è caratterizzata da un elegante portico in facciata e sul lato sinistro. L’interno fu completamente rimaneggiato nel Seicento e presenta oggi tre altari di gusto barocco.

Come non citare infine per gli appasssionati di Arte Il Museo Diocesano (situato di fronte al Duomo che si articola in nove sale espositive, e raccoglie opere d’arte che vanno dal II sec. d.C. all’arte moderna provenienti delle chiese cittadine e qui collocate per ragioni di sicurezza. Tra le opere principali ricordiamo La croce dipinta di Pietro Lorenzetti, la Madonna col bambino di scuola senese e l’Annunciazione del Beato Angelico. Pregiatissimo è il parato da cerimonia pontificale di tredici pezzi appartenuto al cardinale Passerini) e Il Museo MAEC (fondato nel 1727, quando alcuni membri dell’Accademia Etrusca donarono le loro collezioni per la creazione del museo nelle sale di Palazzo Casali; restaurato nel 2005, oggi è un museo archeologico che affianca agli splendidi tesori etruschi e romani le sezioni riservate alla collezione egizia, alla storia medievale della città, alle grandi opere dell’arte e della pittura rinascimentale di grandi artisti cortonesi come Luca Signorelli e Gino Severini).